Ficus Retusa

Ficus Retusa

la forma

L'IMPONENZA

In questa esposizione il carattere dominante è l’imponenza e la forza che questo bonsai di ficus trasmette. La base costituita da radici possenti ben ancorate al terreno infondono stabilità, il tronco massiccio con portamento eretto e decrescente accresce la sua maestosità. La corteccia chiara, leggermente rugosa si sviluppa creando una superficie compatta e nodosa. I rami principali inferiori sono di grosso spessore con movimento irregolare e man mano che si sviluppano verso l’esterno si dipartono in rami sempre più sottili creando palchi compatti rivestiti da un fogliame di un verde brillante che con il tempo diventa più scuro. L’armonia tra forza ed eleganza in questo bonsai si riscontra in ogni sua parte, l’impiego di un tavolo rettangolare basso con bordo evidente e arrotondato con gambe curve ne enfatizzano il carattere. Come elemento di accompagnamento ho utilizzato una shitakusa, specie erbacea a foglia lanceolata pendula che conferisce leggerezza e sensazione di freschezza all’esposizione.

 

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il vaso

LA SOLIDITA'

Dovendo enfatizzare il carattere vetusto e imponente di questo bonsai, ho utilizzato un vaso in gres non smaltato con forma a petalo di fiore, con bordi sporgenti e bombati. I piedini di appoggio visibili ne accentuano lo stile.

la cura

SOLE & ARIA

Il ficus è una specie classificata da interno, cioè provenendo da zone climatiche calde non sopporta le nostre temperature rigide in inverno, ecco perché quando le temperature notturne in autunno scendono sotto i +12°C lo si deve portare all’interno dell’abitazione in posizione dove riceva maggiore luce solare possibile. Quindi la posizione ideale in casa è vicino ad una finestra o portafinestra poste a est, sud o ovest, ma che non abbia caloriferi o fonti di calore dirette poste nelle immediate vicinanze in quanto il caldo secco lo danneggia gravemente. Tale specie non supporta le correnti fredde, di conseguenza evitare di tenerlo nella stanza quando si desidera arieggiare. Stando all’interno ed essendo nel periodo di limitata vegetazione il bonsai ralletta tutte le funzioni e conseguentemente si devono limitare le innaffiature e le concimazioni avendo sempre come regola fondamentale dell’innaffio bagnare abbondantemente quando la superficie del terreno è ben asciutta. Nel periodo primaverile quando le temperature minime notturne superano i +12°C, indicativamente verso fine aprile inizi maggio, si porta il bonsai all’esterno della casa in posizione soleggiata e ventilata, condizioni ideali per il ficus. Da questo periodo inizierà ad emettere in continuazione e per tutta estate nuove e abbondanti crescite, quindi necessita di un controllo quotidiano per fornire acqua e umidità necessarie al suo sviluppo. Oltre ad innaffiare si consiglia di nebulizzare giornalmente la chioma con acqua nei periodi estivi quando la temperatura supera i 30°C, preferibilmente la mattina e la sera verso il tramonto, se le condizioni atmosferiche non sono sfavorevoli. Quando la superficie del terreno comincia ad asciugarsi, si innaffia a fondo o se possibile si immerge completamente il vaso in un recipiente colmo d’acqua per alcuni minuti in modo che le radici possano assorbire l’acqua e tutti gli elementi nutritivi disciolti in essa e per rinnovare l’aria indispensabile per la respirazione delle stesse. Terminata l’innaffiatura si inclina leggermente il vaso in modo da permettere la fuoriuscita dell’acqua in eccesso, evitando che possa rimanere all’interno del vaso determinando marciumi e asfissia radicale. Infine è bene somministrare sufficientemente concime durante tutto il periodo di attività della pianta con concime liquido o preferibilmente concime solido a lenta cessione. Se si rispettano queste condizioni il bonsai vivrà sano, senza malattie e resisterà a possibili attacchi di parassiti.