Juniperus chinensis

Ginepro cinese

la forma

LA FRESCHEZZA

L’esposizione di questo bonsai in stile semi cascata, vuole suscitare nell’osservatore un paesaggio di alta montagna, più precisamente un dirupo scosceso, impervio, dove la forza di gravità e le avverse condizioni climatiche hanno modellato il tronco con questo movimento discendente e sinuoso verso la valle sottostante. La ramificazione si è sviluppata in modo armonioso andando ad occupare tutti gli spazi possibili alla ricerca del sole. Ogni elemento utilizzato nell’esposizione ha il fine di richiamare un determinato paesaggio che suscita l’impressione di trovarsi realmente nel luogo descritto e conseguentemente tutte le sensazioni di pace, di armonia e di naturalità che ne derivano. Il tavolino alto con le gambe diritte e i decori richiamano una parete verticale, uno strapiombo. L’elemento di accompagnamento è un suiseki raffigurante una catena montuosa in lontananza; si noti il dettaglio della venatura bianca che richiama una cascata e quindi la sensazione di freschezza e di purezza.

 

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il vaso

L'EQUILIBRIO

Dovendo enfatizzare il carattere di questo ginepro, il suo particolare movimento, ho utilizzato un vaso in gres non smaltato abbastanza alto a base esagonale sulle cui pareti si denotano delle cornici in bassorilievo. Il bordo evidente, sporgente verso l’esterno, richiama il movimento dei palchi, mentre i piedini di appoggio ben visibili contribuiscono a dare stabilità all’insieme.

la cura

sole & aria

Il Juniperus chinensis (ginepro) è una specie da esterno, cioè vive sempre all’esterno dell’abitazione tutto l’anno, predilige il sole e luoghi ventilati (tranne nel periodo del trapianto e post trapianto), quindi necessita di un controllo quotidiano soprattutto nel periodo vegetativo per fornire acqua e umidità necessarie al suo sviluppo. Oltre ad innaffiare bisogna nebulizzare giornalmente la chioma con acqua, preferibilmente la mattina e la sera verso il tramonto, se le condizioni atmosferiche non sono sfavorevoli. Quando la superficie del terreno comincia ad asciugarsi, si innaffia a fondo o se possibile si immerge completamente il vaso in un recipiente colmo d’acqua per alcuni minuti in modo che le radici possano assorbire l’acqua e tutti gli elementi nutritivi disciolti in essa e per rinnovare l’aria indispensabile per la respirazione delle stesse. Terminata l’innaffiatura si inclina leggermente il vaso in modo da permettere la fuoriuscita dell’acqua in eccesso, evitando che possa rimanere all’interno del vaso determinando marciumi e asfissia radicale. Nel periodo invernale, il ginepro, come tutte le altre specie, rallenta o arresta la crescita e conseguentemente la richiesta di acqua e sostanze nutritive viene meno. Si deve evitare nei periodi più freddi che la temperatura delle radici scenda sotto i -4°C riparando il bonsai sotto un tetto o avvolgendo il vaso e conseguentemente l’intero apparato radicale con un tessuto non tessuto, ottimo per isolare termicamente e nello stesso tempo permette il passaggio di aria.
Infine è bene somministrare sufficientemente concime durante tutto il periodo di attività della pianta con concime liquido o preferibilmente concime solido a lenta cessione. Se si rispettano queste condizioni il bonsai vivrà sano, senza malattie e resisterà a possibili attacchi di parassiti.