La mia grande passione per il bonsai inizia nella primavera del 1991, all’età di 16 anni, quando mi viene regalato il mio primo bonsai, un olmo zelkova, che ho ancora tutt’oggi. Mi ricordo la grande preoccupazione di come prendermene cura in quanto in quel periodo non esistevano corsi e i manuali non si trovavano facilmente. La paura reverenziale verso il bonsai in quanto il non sapere determina paura e insicurezza, sentimento che tutti i bonsaisti hanno sperimentato. Man mano che i mesi passavano e vedevo il bonsai sopravvivere iniziavo a capire e comprendere le sue esigenze, comportandomi di conseguenza. Con l’ausilio di manuali e guide basi mi sono gradualmente addentrato nell’affascinante mondo del bonsai e man mano che il tempo passava la mia collezione aumentava gradualmente di numero e di varietà diverse. Gli anni passano e anche se qualche bonsai passa a migliore vita la voglia di conoscere e migliorare non si arresta. Nella primavera del 2001 decido di frequentare un corso base presso la filiale a Brescia di Crespi e dopo avere visto mostre e seminari, mi iscrivo al corso triennale dell’università di Crespi a Parabiago (Mi) nel 2004 diplomandomi nel 2007. L’incontro con la famiglia Crespi, la formazione che ho avuto dai vari docenti e soprattutto la guida del migliore maestro che potessi mai avere Nobuyuki Kajiwara mi hanno fatto innamorare del bonsai e della filosofia orientale, sapere ascoltare, accudire e ricreare in un limitato spazio la bellezza, la forza e l’eternità della natura è meraviglioso e affascinante. Annualmente frequento i master di specializzazione tenuti dal maestro Kajiwara presso la sede di Crespi a Parabiago (Mi) dove con il confronto e la continua formazione si migliora la propria esperienza. Ho avuto la possibilità di seguire corsi tenuti da grandi maestri giapponesi quali Kentaro Shiino, Takahiro Kato e Hiroharu Kobayaschi dove l’apprendimento delle varie tecniche di coltivazione e la grande esperienza dei maestri accresce la mia formazione e la consapevolezza che nel mondo bonsai non si termina mai di apprendere ed ogni volta è sempre una meraviglia.
Il mondo del bonsai e della filosofia giapponese nell’esposizione sono cosi affascinanti in quanto riescono a portare l’osservatore ad un livello di pace e serenità difficilmente riscontrabile nella vita quotidiana. I bonsai sono opere d’arte viventi e l’elemento che li completa è la sensazione che ci trasmettono.
Il bonsai è un grande compagno di vita, noi ci prendiamo cura di lui e lui si prende cura di noi, donandoci lo stupore nella fioritura primaverile o nella semplice germogliazione delle tenere gemme, la forza e l’eleganza estiva nelle fronde dei rami, i colori accesi delle foglie e dei frutti maturi in autunno e l’armonia nelle forme in inverno. Ogni anno, ogni stagione il bonsai matura e si perfeziona sempre più facendoci meravigliare di come in un limitato spazio si riesca a concentrare la forza e la bellezza della natura.
Trasmette le sensazioni che queste opere d’arte mi donano è meraviglioso e gratificante, accompagnare chi vuole addentrarsi in questo mondo è per me una missione e un modo per onorare tutti coloro che, prima di me si sono innamorati del bonsai.